Centro storico

Centro storico

1. Porta Rivellini

PORTA RIVELLINI (1)

Porta di ingresso al centro storico ha un’ubicazione e una funzione tipiche delle città medievali ma i suoi tratti essenziali e le sue linee eleganti dimostrano gli interventi successivi avvenuti in epoca rinascimentale.

2. Chiesa dell'Immacolata

PORTA RIVELLINI (2)

Anticamente in questo luogo esisteva un ospedale ricordato nel 1272. Nel 1475 vi fu costruita una chiesa con il nome di Santa Maria della Stella. Distrutta durante la guerra di Siena nel 1555, venne restaurata nel 1580 e prese il nome di Chiesa della Misericordia. A questa data risalgono l’altare maggiore e i due altari laterali. La denominazione attuale risale al 1958. I dipinti con l’ “Annunciazione”, attribuito a Niccolò Betti (XVI secolo), e la Sacra Famiglia, attribuito a Galgano Perpignani (XVIII secolo) e l’affresco della Madonna della Pace attribuito a Luca Signorelli, già collocato su una parete della chiesa della Pace e qui trasportato nel 1789, sono attualmente presso il Museo della Collegiata.

3. Torre dell'Orologio

TORRE DELL'OROLOGIO (3)

Ha struttura medievale ma è stata rimaneggiata in epoche successive quando le è stato aggiunto il rivestimento marmoreo. Sulla fronte presenta lo stemma dei Medici aggiunta quando la Signoria di Firenze ebbe il controllo definitivo della cittadina.

4. Piazza Matteotti

piazza-matteotti-fontana16x9

Splendidamente ornata dalla fontana risalente al XVIII secolo, a pianta esagonale, ricoperta di marmi poggia su una gradinata anch’essa esagonale.

5. Monastero Manenti

CASTELLO MANENTI (2)

Di proprietà dei Conti Rimbotti Manenti chiamato anche Monastero perché nel 1300 fu sede di un convento di Monache di Clausura. Antichi documenti fanno risalire il Castello all’anno mille e ne raccontano le controversie legate alle vicende storiche e politiche del territorio conteso tra Siena, Orvieto e, infine, Firenze.

6. Palazzo del Comune

cof

Il Palazzo Comunale, al cui interno troviamo la piccola Cappella Giubilei che ospita una copia della Madonna nera di Loreto fortemente voluta dalla devota moglie dell’allora proprietario, Egisto Giubilei, di origini marchigiane. 

7. Piazzolina dei Soldati

piazzolina dei soldati dettagli (2)

Chiusa ai lati dal Palazzetto dei Podestà, con la sua facciata ancora adorna degli stemmi degli antichi podestà locali, le vetrate soprastanti fanno parte della Sala De Vegni dedicata a Leonardo Massimiliano De Vegni a cui Chianciano, ha dato i natali  il 12 ott. 1731,  architetto famoso per  “plastica dei tartari”, un metodo particolare per ottenere forme a fini tecnici o artistici servendosi dei depositi calcarei delle sorgenti situate nel suo podere in Bagni di San Filippo, vicino a Castiglione d’Orcia. Con questa tecnica, nel 1771, realizzò dei bassorilievi e ne produsse uno per la Porta del Sole, l’unico esemplare che ci è pervenuto, in cui è raffigurato il busto di profilo del Cristo.

8. Targa commemorativa

centro-storico

Sulla sinistra in alto appena prima della Chiesa Collegiata la targa che ricorda il soggiorno di Luigi Pirandello presso la pensione Brugi–Ronchi dove scrisse due sue novelle  “Acqua amara” e “Pallino e Mimì” pubblicate nella raccolta Novelle per un anno (1922).

9. Museo d'Arte Sacra

MUSEO COLLEGIATA (8)

Nelle piccole sale è possibile ammirare: un  Crocefisso del 1300, della scuola di Duccio di Buoninsegna; una Madonna col Bambino e Santi, anch’esso di Scuola Senese del ‘300, attribuito al “Maestro di Chianciano”; un’altra Madonna col Bambino, di Scuola Fiorentina del ‘300, attribuita a Nicolò Gerini; una statua lignea della Madonna col Bambino, anch’essa del 1300, attribuita ad un discepolo di Nicolò Pisano, un quadro della Madonna e i Santi, attribuito al Beccafumi, un San Giovanni Battista, della bottega del Pollaiolo; oltre ad alcuni dipinti del ’300 e ’400.

10. La Collegiata o Chiesa di San Giovanni Battista

interno-frontale

La chiesa Collegiata eretta nel 1289 è dedicata S. Giovanni Battista, il Patrono del paese. Al suo interno, nella navata centrale a sinistra,  il dipinto del Patrono, che sostiene Chianciano, raffigurato com’era nel 1500. Nella cappella sinistra, un affresco rappresentante il presepe del Rustichino, pittore senese del XV secolo. Nel presbiterio un Crocefisso trecentesco e una scultura lignea con il cristo morto di Giuseppe Paleari (1783). La facciata di stile romanico, con portale adorno di colonnette a spirale, è sormontata dalla statua di S. Giovanni Battista, scolpita in marmo bianco risalente al sec XIV. La festa del Patrono veniva celebrata il giorno del solstizio d’estate; oggi si celebra il 24 giugno, era la festa dei fiori e dei frutti, in campagna si accendevano falò, si ballava, si beveva e si cantava in allegria.

11. Porta San Giovanni

PORTA SAN GIOVANNI

ubicata  alla sinistra della Chiesa Collegiata, costituiva, in epoca medievale, l’accesso al Terziero dei Militi o Cavalieri.

12. Chiesa della Compagnia di Santa Croce

CHIESA DELLA COMPAGNIA

Costruita nel 1578 al suo interno è conservato un interessante affresco del XV secolo avente per tema “Il tradimento di Giuda” e la “Cattura di Gesù Cristo” attribuito al Pomarancio ed altri dipinti raffiguranti i “Santi” e  la Madonna dei Monti.

13. Porta del Sole

PORTA DEL SOLE

L’antica Porta di accesso al paese dalla vallata verso Chiusi e Sarteano che conduceva al Terziero dei Pedoni riservato agli artigiani i contadini e i servi, costruita con mattoni rossi toscani  e, al centro, un bassorilievo in tartaro del  busto di Cristo realizzato da Leonardo Massimiliano De Vegni. 

14. Tempio della Madonna della Rosa

madonna-della-rosa-1

La più bella chiesa di Chianciano, disegnata da Baldassarre Lanci, nel 1569, architetto del Duca di Urbino. Il nome dato alla Chiesa è spiegato da un quadro che si trova al suo interno: una Madonna che porge una rosa al Bambino, tra i Santi Giovanni Battista e Bartolomeo.

15. Museo Civico Archeologico

img-20200127-103418-largejpg

E’ considerato uno tra i più bei  musei  etruschi sia per la ricchezza degli oggetti esposti che per il suggestivo allestimento. Più che un museo è stato definito una completa e variegata esposizione sulla civiltà etrusca,  contiene la più grande collezione al mondo di di Canopi, vasi con caratteristiche umane, che raccolgono le ceneri dei defunti .

Dove parcheggiare

PARCHEGGIO BORGO NUOVO

I turisti che desiderano visitare il borgo antico di Chianciano Terme hanno a loro disposizione un ampio parcheggio all’interno di esso, subito dopo Porta Rivellini.

Dal parcheggio è possibile raggiungere il Castello Manenti e/o la parte alta del borgo grazie all’ascensore o scale di recente costruzione.

DOVE: Via Borgo Nuovo

PARCHEGGIO MACCHINA ELETTRICA

Nella piazza ai piedi del centro storico, Piazza Gramsci, i proprietari di veicoli ecosostenibili potranno usufruire della colonnina di ricarica elettrica per il proprio mezzo.

L’impianto di ricarica è di tipo quick da 44kW ed è di tipo “intelligente” e “interoperabile”, ovvero l’utente può ricaricare l’auto indipendentemente dalla società di vendita con cui ha stipulato il contratto.

DOVE: Piazza Gramsci