Città della Pieve

Città della Pieve

Città della Pieve, suggestivo borgo umbro, domina la Valdichiana ed il Lago Trasimeno. La cittadina ha alle spalle una storia medievale ed è nota per essere città dello zafferano. Molto si deve all’epoca in cui Città della Pieve passò sotto il dominio di Perugia ed è proprio in questo periodo che si realizzarono costruzioni a scopo difensivo come la Rocca Perugina, edificata a seguito dei trascorsi turbolenti tra Perugia e l’antica Castel della Pieve. Quest’ultima infatti, più volte si ribellò all’autorità perugina nel corso dei secoli, la quale cercò in tutti i modi di limitarne l’espansione. Nel 1326 i dominatori Perugini decisero così di costruire una grande rocca per poter controllare l’intera città e per garantire una sicurezza maggiore al proprio distaccamento. Nel corso dei secoli la fortezza fu sottoposta a numerose ristrutturazioni e molteplici furono anche i suoi utilizzi. Da struttura difensiva, divenne sede dei Governatori Perpetui di nomina papale, residenza per i nuovi magistrati, mentre le torri divennero delle carceri e abitazioni per i soldati. In seguito all’unificazione dell’Italia, la struttura divenne un Carcere Mandamentale del Circondario di Orvieto. Tra gli edifici religiosi merita la visita alla Chiesa di Santa Maria dei Bianchi la quale conserva uno dei maggiori capolavori di Pietro Vannucci detto “il Perugino”, l’affresco raffigurante “L’adorazione dei Magi”. Di grande importante è poi la Cattedrale dei Santi Gervasio e Protasio, la quale, costruita nell’VIII secolo d.C., venne ricostruita in stile gotico nel XIII secolo ma subì continue e numerose trasformazioni, fino a diventare prima Collegiata e infine Cattedrale nel 1600. Nel 1738 alla Chiesa venne accostato un elegante campanile. Tra le più importanti dimore signorili di Città della Pieve abbiamo il Palazzo della Corgna. I lavori di costruzione del palazzo iniziarono intorno agli anni cinquanta – sessanta del XVI secolo diretti dall’architetto perugino Galeazzo Alessi. All’interno del palazzo ha sede inoltre la biblioteca comunale Francesco Melosio. Non possiamo infine non citare il Museo Civico – diocesano ospitato nell’ex chiesa di Santa Maria dei Servi, costruita nella seconda nel 1343 e rinnovata in stile barocco tra XVII e XVIII secolo. L’edificio conserva la frammentaria Deposizione della croce realizzata da Pietro Vannucci detto il Perugino nel 1517 e dipinti del XVI e XVIII secolo che ornano gli altari barocchi delle cappelle laterali. In un vano sottostante, a crociera gotica, sono ospitate tele di proprietà ecclesiastica che documentano la pittura a Città della Pieve tra il XVI e il XVII secolo.

Tipicità

Quando si sente parlare di Zafferano, il richiamo a Città della Pieve è indispensabile. Originario dell’Asia Minore, lo zafferano, fu usato fin dall’antichità come tintura, cura farmacologica, cosmetico e nella gastronomia. Nel XIII secolo in Italia la pianta assunse molta importanza per l’impiego che ebbe come tintura per panni di lino, seta, lana e anche nella pittura, si ricorda a tal proposito Pietro Vannucci, detto il “Perugino”, che utilizzava per la tintura dei suoi affreschi,  i pistilli dello zafferano.Nella prima metà del 1500 la raccolta dello zafferano venne regolamentata ed i produttori pievesi erano tenuti a denunciare al comune il loro quantitativo raccolto. I disertori venivano multati salatamente, il che testimonia l’importanza della produzione a livello economico per la città e per tutta l’Umbria.  Nel XVII secolo però la produzione si arrestò causa dell’importazione dello zafferano spagnolo. Con il tempo, si è tornati a rivalutarne l’importanza ed oggi lo zafferano è veicolo di riferimento per la promozione dell’immagine di Città della Pieve e di altre zone di Umbria e Toscana. Oggi la coltivazione dello Zafferano di Città della Pieve è portata avanti nei comuni di Città della Pieve, Castiglione del Lago, Montegabbione, Monteleone d’Orvieto, Paciano, Panicale e Piegaro in cui si coltivano terreni che vanno dai 300 ai 600 m sopra il livello del mare.

Eventi storici

Come arrivare a Città della Pieve

Città della Pieve dista da Chianciano Terme 26 km ed è raggiungibile sia con auto, con collegamenti di autobus extraurbano disponibili nei giorni feriali ed infine è possibile arrivarci anche con il servizio offerto dal Valdichiana Gran Tour attivo però solamente nei mesi estivi.