Fuori dalle mura che circondavano il borgo di Chianciano presso il podere “Campo Grande” in località Petroio sorgeva l’antica pieve di San Pietro costruita sopra le fondamenta di un antico tempio etrusco. Fu deciso, negli anni successivi, di edificare una nuova pieve all’interno delle mura, scegliendo l’attuale sede della Chiesa di San Giovanni Battista, Patrono del paese. Nel 1229 la chiesa ebbe un primo restauro che portò alla luce l’originale pianta esagonale, tipica dei battisteri romanici, successivamente nel 1287 ci fu un ampliamento testimoniato dal Capitolo CCX del primo Statuto comunale di Chianciano, scritto in latino. Questo ampliamento fu finanziato, per metà delle spese, dal municipio. Nel 1749 il Monsignor Bagnesi assegnò al parroco il titolo di Arciprete modificando la denominazione della chiesa in “collegiata”. Nel susseguirsi degli anni, l’interno ha subito molteplici restauri. In un restauro del 1809 si scoprirono  due livelli di mattoni disposti a spina di pesce, attribuiti ai precedenti restauri. La facciata del XII sec. mostra i tipici tratti delle architetture romaniche - gotiche. Il portale di ingresso, strombato, è contornato, nell’ordine esterno da pilastrini a fascio conclusi da capitelli con decorazioni vegetali e nell’ordine interno da due colonne tortili che continuano anche nella lunetta. Una statua di marmo bianco del XIV sec. di San Giovanni Battista sormonta il fabbricato. L’interno ospita lo straordinario affresco di un pittore senese della Scuola di Duccio Buoninsegna raffigurante la “Madonna Assunta” e un crocifisso ligneo trecentesco, custodito in una teca di cristallo sopra l’altare. L’apparato interno, così come lo vediamo oggi, venne restaurato nel 1817 su progetto dell’architetto chiancianese De Vegni. La volta della cupola presenta una decorazione raffigurante un triangolo con all’interno un occhio. L’occhio simboleggia “l’occhio di Dio” che vede tutto, disegnato all’interno di un triangolo facendo riferimento alla Trinità. Ai lati della navata principale sono esposte le statue del Beato Pier Paolo Salimbeni e del Beato Antonio Cappuccino, entrambi chiancianesi. Le statue di gesso di San Giovanni Battista patrono e San Bartolomeo compatrono si trovano ai lati dell’altare maggiore.